Si, lo confesso, prendo ispirazione dai titoli di John Oliver e Last week Tonight. Moving on…
I migliori quartieri di Città del Messico è un tema interessante, stimolante e stimolato dal mio recente ritorno dalla capitale messicana. Un viaggio importante, che mi ha lasciato molto e che ho affrontato con una certa curiosità, storica e…sociale per così dire.
La curiosità era di comprendere come gli abitanti locali stiano reagendo al processo di gentrificazione e imborghesimento che inesorabilmente colpisce anche una città enorme, quasi una nazione a sé stante, come Città del Messico. I problemi di smog, trasporto e violenza ci sono ancora, ma accanto a questi anche l’aumento dei prezzi, soprattutto degli affitti, ha reso difficile per i locali vivere in alcuni quartieri che, proprio per questa ragione, si sono riempiti di airbnb e turisti (soprattutto nord americani).

Recentemente ci sono state proteste e marce contro questo processo, ma la realtà è che la crescita economica e la vicinanza del gigante statunitense rendono questi problemi molto difficili da affrontare. Girando per CIttà del Messico si possono frequentemente vedere graffiti contro i turisti e contro i gringos, ma, oltre all’aspetto più scenografico, quando si va sul concreto, non sembra ci possano essere molte soluzioni.
I migliori quartieri di Città del Messico, un elenco

Torniamo però al tema turistico, lasciando per un attimo da parte le questioni politico-sociali. I quartieri di cui mi occuperò in questo post sono:
- Roma
- Juárez – Paseo de la Reforma
- Condesa
- Polanco
- San Rafael
- Colonia Cuauhtémoc
- Centro storico
In un post precedente ho preso in esame questi quartieri cercando di indicarvi quali fossero i caffè per me più interessanti a Città del Messico. In questo giro di giostra invece cercherò di darvi tutti gli strumenti per scegliere il migliore quartiere di Città del Messico per soggiornare. Tranquilli ma non troppo?
Partiamo dal classico più classico: Roma
Roma è senza dubbio il più turisticamente popolare quartiere di Città del Messico (frase che suona orribile) e a ben ragione. Strade ampie ma abbastanza ordinate, alberi enormi, ombra e verde, unite ad un’architettura da primi novecento molto classica e instagrammabile.
La bestia turistica ha poi fatto il resto: concept store, ristoranti stellati, polizia ben visibile, caffè che hanno giusto quel mix di bohème e minimalismo, il tutto unito a prezzi che per noi europei sono normali/alti, ma per la maggior parte degli statunitensi sono incredibilmente bassi.

Questo mix ha fatto sì che molti, davvero molti, nomadi digitali, scegliessero Roma come loro base. Nomadi digitali e turisti hanno alzato incredibilmente l’asticella degli affitti in questa zona, sia Roma sud che nord, e il risultato è che un normale abitante di Città del Messico da queste parti ci può passare solo in visita e l’inglese con accento americano è la lingua che probabilmente più sentirete per le strade.
Onestamente Roma è un bel quartiere. Si trova non lontano dalla Zona Rosa a Juárez (che sarebbe il quartiere notturno/da divertimento classico di Città del Messico) e dal Paseo de la Reforma. Allo stesso tempo si può raggiungere in 2 fermate di metro il centro storico (a piedi, il mio modo di spostamento prediletto, direi 40-45 minuti) e tutto il ben di Dio che il centro storico può offrire.

Quindi siamo appena partiti e abbiamo già trovato il quartiere perfetto? Non per me. Roma è troppo…troppo. Ha un’aria relativamente diversa dal resto della città e l’impressione è che quando scendiate in strada, siate su una passerella d’alta moda. Se poi dovessi infierire, mi viene anche molto a noia l’accento nordamericano che si sente ovunque, quasi che gli statunitensi siano incapaci di imparare un altro linguaggio (generalizzo lo so, chiedo venia).
I migliori quartieri di Città del Messico, Juárez – Paseo de la Reforma
Juárez, una specie di triangolo schiacciato tra Roma, Condesa e Colonia Cuauhtémoc. L’ambiente è vario: uffici, turisti, centri commerciali, grandi hotel, fast food e ristoranti locali, ma soprattutto la zona rosa, uno dei cuori pulsanti della vita notturna della capitale.

Certo, ci sono un paio di monumenti come il fotografatissimo Angel de la Independencia e il monumento alla madre, ma il punto è che questo è un quartiere di “transito” da cui potete facilmente raggiungere sia il parco di Chapultepec con il Museo di arte moderna, il Museo Tamayo, il castello di Chapultepec e l’auditorio nazionale, sia il centro storico con la cattedrale e Plaza Zocalo.

Aggiungo che la calle Rio Lerma, con i suoi innumerevoli ristoranti e caffè, è davvero a due passi.
Per me questo è uno dei punti di forza del quartiere che è anche abbastanza sicuro, nonostante possiate essere fermati da persone un po’ inquietanti che raccolgono fondi per quasi tutte le cause umanitarie del mondo (ma questo accade praticamente ovunque a Città del Messico). Probabilmente, se fossi un turista che arriva per la prima volta a Città del Messico, questo sarebbe il mio quartiere.
I migliori quartieri di Città del Messico: proseguiamo con Condesa
Se Roma ha acquisito una certa fama tra i turisti, che adesso se lo dividono con i ricchi messicani che possono permettersi un affitto da quelle parti, Condesa ha ancora un’aria da aristocrazia messicana pre-seconda guerra mondiale. Il quartiere è, architettonicamente, abbastanza simile a Roma, con strade abbastanza ampie, grandi marciapiedi ombreggiati e parchi dove si fa esercizio fisico e si passeggia con il cane (Parque México, Parque España sono parte integrante di Condesa (anche se ufficialmente Parque España è al confine con Roma)).

Nonostante la vicinanza con Roma il clima è differente, più da tranquillo paese di provincia che da grande capitale. Stranamente i turisti sono molto meno e i negozi hanno una ragione pratica per esistere (non sono showcase o concept store). I caffè e i ristoranti sono di qualità con un debole per il minimalismo e la cucina italiana ma, almeno, non sentirete solo parlare inglese.

Personalmente, Condesa mi è piaciuta molto. Ha tutto quello che un turista potrebbe desiderare e si trova comunque vicino al Paseo de la Reforma e al Bosque de Chapultepec. Il centro è un po’ più lontano, ma non nulla che non si possa gestire con il trasporto pubblico. Probabilmente, per un ritorno nella capitale, questa sarebbe la mia scelta.
I migliori quartieri di Città del Messico: Polanco
Polanco Polanco Polanco…che dire? qui si respira proprio l’aria benestante di chi si alza alla mattina pronto ad andare in garage ad accendere la Bentley. Centri commerciali sofisticati, ambasciate, vie pulite ed ordinate e poi Puyol e Quintonil, che agli appassionati di buon cibo dicono molto.

Polanco, insomma, ha l’aria sofisticata, il naso rifatto che punta all’insù e i locali dove pranzare danno quasi sempre l’impressione di essere troppo costosi.

Non credo sia difficile immaginare cosa ne penso di questo quartiere come base d’attacco, turisticamente parlando, alla città messicana. Si tratta di una zona un po’ periferica, almeno rispetto alle attrattive turistiche del centro storico, un po’ costosa e non proprio in linea con i miei gusti.
Detto questo, qui trovate anche il museo Soumaya, regalo del milardario Carlos Slim alla comunità. E questo, lo devo dire, è un signor regalo.


Credo abbiate capito che, pur essendo un quartiere gradevolissimo e molto sicuro, Polanco non sarebbe in cima alla mia lista dei luoghi da consigliare ad un turista. Se volete, più una questione di vibe che altro, ma io vado ad istinto…
San Rafael e Colonia Cuauhtémoc
Metto le mani avanti. San Rafael mi è piaciuto molto e Colonia Cuauhtémoc ha Calle Rio Lerma, che è il luogo per me più interessante, dal punto di vista del cibo, che possiate trovare nei quartieri centrali di Città del Messico (ed escludendo i ristoranti stellati che si trovano a Polanco e Roma e sono in una categoria tutta loro).

Non ci sono luoghi turistici particolari che dovete vedere e potrebbe anche essere che questa zona, in particolare San Rafael che ha la forma di un quadrato schiacciato tra Melchior Ocampo e Insurgentes, non sia nemmeno toccata da un turista di passaggio, ma è un peccato.
San Rafael è tranquillo, alcune aree un po’ trasandate, altre meglio tenute, ma riesce almeno a trasmettere l’impressione di essere in un quartiere vivo di una città messicana e poi ci sono un paio di caffè notevoli, buoni ristoranti non troppo costosi e come posizione si trova a metà strada tra il centro e Juárez – Paseo de la Reforma, per me perfetto!
Per Colonia Cuauhtémoc si potrebbe praticamente dire la stessa cosa, aggiungendo soltanto che si trova più a sud e a ovest di San Rafael se volete muovervi verso il centro (a piedi aggiungete 10 – 15 minuti)
Il centro storico
Bello, pieno di cose da fare e vedere, il centro storico di Città del Messico è un luogo tentacolare, vivo, vivace fino quasi al punto di essere confuso e pieno di gente, almeno durante le ore del giorno.

C’è una parte più turistica che annovera la cattedrale, il notevole museo del Templo Mayor e dell’area archeologica di quella che fu Tenochtitlàn e poi c’è una parte più commerciale, con vie piene di piccoli negozi che si dividono per aree tematiche, chi vende oggetti in plastica, chi materiale da ferramenta, chi tessuti…
Nel centro storico si trova anche la tomba di Hernan Cortes, il conquistador spagnolo che, in qualche modo, ha messo in moto tutto il meccanismo che ha portato il Messico ad essere il Messico che conosciamo oggi. Inutile dire che se avete giorni contati, o ancora peggio, ore contate, e volete avere la classica esperienza turistica di Città del Messico, il centro storico è un quartiere da prendere seriamente in considerazione.
Conclusione sui migliori quartieri di Città del Messico
Eccoci arrivati alla fine di questo lungo excursus sui migliori quartieri di Città del Messico, almeno da un punto di vista turistico. Spero di avervi dato un’idea di ogni distretto-quartiere, in modo da poter scegliere con calma. Inutile dire che il fattore tempo potrebbe essere un elemento da tenere in considerazione, specie se alla visita della città volete aggiungere qualche escursione da fare in giornata come la leggendaria Teotihuacan.
Se dovessi dire la mia, da persona che ci è già stata a Città del Messico, la mia scelta ricadrebbe su San Rafael. Per una prima volta in città senza dubbio il centro storico e Roma (soprattutto Roma Nord, più vicina al centro) potrebbero essere un’altrettanto ottima scelta.
Il post sui migliori quartieri di Città del Messico per un turista è finito: se avete la forza di leggere:



