Cosa vedere a Zagabria?
Partiamo con l’ovvio, la Croazia è un nostro vicino molto ben conosciuto. Chi infatti non ha passato qualche giorno tra le isole adriatiche, a Spalato (punto d’arrivo del traghetto da Ancona per noi riminesi) o nella splendida Dubrovnik (fu Ragusa di Dalmazia e Approdo del re di Game of Thrones)?
Perché se le mete più gettonate sono appunto queste (e si, ci sono passato anche io), questa volta la mia scelta è ricaduta solo sulla capitale Zagabria. Si tratta di una capitale non da copertina: non ha una Torre Eiffel, non ha skyline futuristici, non ha nulla del selvaggio e frastagliato mare croato. Eppure, udite udite, funziona anche per questo. È una città a misura di persona: si gira a piedi, si mangia bene, si spende(va) umano, e non ti senti obbligato a meditare al tramonto su un’altura Instagram-friendly.
Niente entusiasmo forzato ecco.

Cosa vedere a Zagabria ma prima, scusate, dobbiamo parlare di storia
La città compare per la prima volta nel 1094, quando il re ungherese Ladislao I decide di fondare una diocesi sul colle di Kaptol. Accanto a Kaptol la cittadella di Gradec è invece emersa come un centro politico e culturale dove la nobiltà locale si riuniva per discutere questioni vitali per il prosperare della comunità. Nel Medioevo, Zagreb era quindi divisa in due parti in realtà piuttosto litigiose: Kaptol e Gradec. Solo nel 1850 i coinquilini si sono messi il cuore in pace e hanno deciso di unirsi in un’unica città, probabilmente esausti dopo secoli di diatribe di vicinato. Questa capitale è quindi un po’ la storia di due città e qualcuno si spinge a dire che l’ispirazione per il suo libro il buon vecchio Dickens l’abbia presa proprio da qui.
Tra i vari dominatori stranieri soprattutto gli Asburgo hanno influenzato l’architettura e le strutture sociali della città.

Il XIX secolo ha poi segnato un periodo di grande espansione per Zagabria, che ha visto la costruzione di importanti edifici pubblici e strutture moderne, come il Teatro Nazionale Croato e la Cattedrale di Zagabria, simboli della crescente importanza della città.
Durante il XX secolo, Zagabria ha vissuto eventi tumultuosi, inclusi conflitti che ne hanno plasmato la sua identità moderna. La Seconda guerra mondiale e le conseguenze del conflitto jugoslavo hanno indubbiamente lasciato cicatrici, ma anche opportunità di ricostruzione che hanno portato a un rinnovamento urbano significativo.
Risultato: oggi Zagabria è un mix di medievale, imperiale, socialista e moderno. Un po’ come un guardaroba in cui non butti niente da quarant’anni, ma, miracolosamente, tutto insieme funziona.
Cosa vedere a Zagabria (un elenco, così sembro professionale)
Città Alta (Gornji Grad)
La parte storica, quella con le viuzze acciottolate dove i blogger fanno foto con cappelli a tesa larga e caffè in mano. Qui trovi:
- La Porta di Pietra, che sembra uscita da una quest di un videogioco fantasy ma era, semplicemente, uno degli antichi ingressi alla città.
- La Chiesa di San Marco, famosa per il tetto colorato.
- La funicolare, attiva dal 1890. Un viaggio piuttosto breve e nemmeno molto intenso.

Città Bassa (Donji Grad)
I viali eleganti, i parchi ordinatissimi e le piazze che ti fanno sentire improvvisamente europeo e un po’ più responsabile.
- Trg Bana Jelačića, la piazza principale, sempre piena di persone che hanno deciso che lì è il punto in cui bisogna vedersi.
- Il Parco Zrinjevac, perfetto per guardare il mondo croato che ti passa intorno indaffarato.
- Tkalčićeva Ulica, il regno dei bar e dei ristorantini con menù tradotto in dieci lingue. Se qualcuno ti offre un “menù tipico croato” qui, preparati psicologicamente: spesso è un déjà vu italo-slavo.
E poi ancora: la Cattedrale dell’Assunzione
È enorme, gotica, bellissima, e spesso in restauro. Alcuni dicono che sia in restauro da così tanto che i lavori sono entrati a far parte del patrimonio culturale immateriale.
Mercato Dolac
In cima a una scalinata, pieno di bancarelle rosse e signore croate che ti giudicano silenziosamente se scegli i pomodori a caso. È uno dei migliori modi per tastare il polso della città, qualunque cosa questo voglia dire.

Cosa vedere a Zagabria, i musei
Zagabria ha una densità di musei che farebbe impallidire molte capitali più blasonate. Eccone alcuni che meritano davvero, anche se non devi per forza fingere di capirne ogni dettaglio.
Museum of Broken Relationships
Probabilmente il museo più celebre della città. È una collezione di oggetti donati da ex amanti, ognuno accompagnato da una storia più tragicamente divertente della precedente. Perfetto per ricordarti che sì, il tuo passato sentimentale poteva andare molto peggio.

Museo delle Illusioni
Specchi, stanze storte, effetti ottici. Il classico luogo in cui i travel blogger fanno 56 foto e tu fai 1 selfie che posterai mai.
Museo della Città di Zagabria
Per chi vuole approfondire ma senza scherzi: è ben fatto, completo e molto più interessante di quanto il titolo suggerisca.
Il Museo Archeologico
Famoso soprattutto per la mummia di Zagabria e la misteriosa Lamina di Zagabria scritta in etrusco. Ideale se vuoi impressionare qualcuno con cultura casuale alla prossima cena.
Cosa mangiare (e dove farlo)
La cucina zagabrese è un mix di influenze croate, mitteleuropee e balcaniche. Robustissima, poco instagrammabile e assolutamente anni ’80. Ecco i piatti da provare, senza pietà per la dieta:
Štrukli
Rotolo di pasta ripieno di formaggio fresco, servito al forno o bollito. Sembra innocuo, ma può stenderti per ore.
Dove provarlo:
- La Štruk – il tempio del piatto; fanno solo quello e lo fanno bene.

Zagrebački odrezak
La versione zagabrese della cotoletta alla milanese, ma ripiena di formaggio e prosciutto. Praticamente un’arma contundente culinaria.
Dove:
- Purger – ristorante tradizionale amato dai locali. Forse
Sarma
Involtini di foglie di cavolo ripieni di carne e riso. Il comfort food croato per eccellenza.
Dove:
- Restoran Stari Fijaker – atmosfera classica, porzioni generose.
Dolci balcanici vari
Baklava, torte di noci e mille dolcezze zuccherose che troverete in tutti i Balcani fino alla Turchia e ti fanno dimenticare qualsiasi intenzione di “stare leggero”.

Conclusione: vale la pena andare a Zagabria?
Assolutamente sì. Non è certamente una città che ti implora di amarla: niente fuochi d’artificio, niente sunset spot con selfie obbligatorio, niente ansia da FOMO. Zagabria è l’amico simpatico e affidabile, quello che non fa scenate, non ti obbliga a cambiare vita inseguendo l’illuminazione dei chakra, ma è sempre un piacere vedere.
E soprattutto: è una città perfetta per tornare a viaggiare senza dover diventare un travel blogger a tua volta.
Il post su cosa vedere a Zagabria è finito, se ora volete leggere altro vi suggerisco


