Oggi vi parlo di qualcosa di estremamente eccitante e stimolante.
No, non è la cocaina. Questa ricercata droga ha il suo perché ma è decisamente meno interessante dell’Atlante Geopolitico 2025 edito da Treccani (quello che ho io è relativo all’anno 2024, chiedo venia ma le finanze sono quelle che sono). Come forse avrete notato, dall’invasione russa dell’Ucraina il vento della discussione nei bar di provincia e sulle pagine dei giornali (digitali ma anche quei pochi che rimangono cartacei) ha cominciato a soffiare nel senso della geopolitica.
Che questo sia un bene o un male lascio a voi deciderlo (per me è un male ma sono aperto alla discussione), ma il dato di fatto è che cercare di avere strumenti per informarsi dovrebbe essere importante per ogni persona che voglia farsi un’idea razionale delle questioni geopolitiche (per chi fosse interessato alla storia dietro la questione Ucraina – Russia per esempio consiglio Storia e geopolitica della crisi Ucraina).
Atlante geopoltico 2025, perché tenerlo in libreria?
Ad essere sinceri fino in fondo l’Atlante geopolitico non serve solo a farvi fare bella figura con gli amici al bar (o su discord, a seconda del carattere e dei tempi in cui vivete) mentre discettate di geopolitica e della profondità strategica della contraerea del Donbass, ma anche a soddisfare la semplice curiosità che potreste avere su uno qualsiasi dei paesi del mondo.

Il libro infatti è realizzato in questo modo:
- nella prima parte ci sono 5 articoli piuttosto lunghi dedicati ad argomenti di natura geopolitica ma non riferiti ad un particolare paese. Si tratta ad esempio di articoli sui “Conflitti per le risorse naturali” oppure “I conflitti e il mare” (basti pensare alla flottilla che qualche mese fa viaggiava verso Gaza o alla situazione nel Mar Baltico). Questa parte è scritta da esperti del settore e offre uno spunto “dotto” (e prometto che adesso la smetto con il virgolettato) su questioni politiche, economiche e geopolitiche. L’unico aspetto un po’ critico di questi articoli è che sono abbastanza densi, difficili, professorali, non proprio alla portata di tutti.
- nella seconda parte (circa il 75% del libro diciamo) ci sono delle singole schede che vanno da 2 a 5-6 pagine su ogni singolo stato. Per ogni nazione troverete dati statistici semplici sul margine destro o sinistro (estensione del territorio, popolazione, densità, PIL e PIL pro capite, esportazioni, produzione di energia elettrica, spesa militare…) e un più dettagliato testo al centro. Questi testi sono divisi per tema: assetto politico, economia, difesa, politica estera. A seconda della nazione di cui stiamo parlando, questi testi possono poi essere più o meno dettagliati
- infine, nella terza parte ci sono tutta una serie di grafici che raggruppano circa 15 nazioni e hanno ad oggetto popolazione, economia, età media e durata della vita, mortalità infantile, spese militari…
Questa, in sostanza, è la struttura del libro e questa struttura si presta molto bene ad una lettura agile, fatta di momenti e non particolarmente legata all’ordine alfabetico. Avete 5 minuti? potreste leggere la scheda della Serenissima Repubblica di San Marino, oppure, se avete 10 minuti, potreste leggere qualcosa sulla vostra prossima destinazione, il Messico e la sua capitale Città del Messico.

Atlante geopolitico 2025, conclusione
Eccoci qua, arrivati alla fine. Con un costo di 37 euro sonanti mi sento di consigliare questo Atlante Geopolitico 2025? Si, senza dubbio, in specie se sei una persona curiosa e interessata ad avere dati fattuali su tutti i paesi del mondo e hai una passione segreta per geografia e politica. Io ho la versione 2020 e quella 2024 e devo ammetterlo, tantissime cose sono cambiate in 4 anni, specie considerando che l’edizione 2020 era stata scritta quando ancora il covid non era cosa (uscì a Marzo, presumo che i testi si riferissero in pratica al 2019).

Anche la mia edizione 2024 è invecchiata estremamente in fretta. L’elezione di Trump ha portato infatti un terremoto a livello geopolitico, un terremoto di dimensioni tali che probabilmente cambierà il modo di concepire le relazione transatlantiche e le alleanze mondiali per gli anni a venire (anche se Trump e la sua amministrazione fossero sconfitte nelle probabili elezioni del 2028).
D’altronde è per questo che ogni anno viene pubblicata una nuova versione.
Certo è che almeno i dati statistici dovrebbero rimanere rilevanti e questi possono sempre gettare una certa luce su un paese che conosciamo poco.

Quindi, in conclusione, si, fateci un pensierino. Non si tratta di un libro facile o leggero (anche in termini di peso e dimensioni, provate a leggerlo a letto, vi farete dei muscoli) ma non deve esserlo. Allo stesso tempo non è qualcosa che deve essere letto in un particolare ordine e non potrete nemmeno perdere il filo. Se bazzicate il tema geopolitica, dateci un’occhiata.
Bene, il post sull’Atlante Geopolitico 2025 edito dalla Treccani è finito, se volete leggere vi lascio giusto due miei umili opinionin su alcuni libri:
Il viaggio low cost, perché è un bene che no nesista quasi più
A proposito di geopolitica, 5 ragioni per cui dovete andare nel Caucaso
USA, America Centrale e immigrazione, Everyone who is gone is here di Jonathan Blitzer



