Cosa posso dire che non sia già stato detto sulla capitale del Messico? Potrei provare a parlare di Città del Messico insolita!
La capitale messicana è una città viva e vibrante, dallo straordinario fascino sia dal punto di vista storico, che contemporaneo. Certo, i problemi non mancano (ho lasciato la città un paio di giorni prima che l’uccisione di El Mencho portasse ad una reazione violenta del cartello della droga Jalisco Nueva Generacion. I danni e le immagini di auto in fiamme venivano soprattutto dalla costa pacifica e da Monterrey ma l’impatto mediatico internazionale c’è stato), ma ogni città ha i suoi e almeno Città del Messico può vantare risultati concreti ottenuti negli ultimi 25 anni.
Aggiungo poi che fare la solita guida su cosa vedere a Città del Messico, per un piccolo blog come il mio, sarebbe inutile. Centinaia di altri siti vi raccontano, per filo e per segno, quello che potete vedere in questa città se siete turisti di passaggio.
Io allora punto su qualcosa di insolito, qualcosa che potrebbe affascinarvi o schifarvi ma spero non vi lasci indefferenti. Pronti per fare un salto in Centro America?
Città del Messico insolita, dove vai se la banana non ce l’hai?
Di Città del Messico ne ho decantato i quartieri, ho parlato dei caffè che mi sono piaciuti di più e poi, in un impeto di notevole italico coraggio, ho anche affrontato il tema Città del Messico pericolosa.

Se vi siete già letti tutta questa pappardella e siete in attesa di qualche buona nuova, di qualche spunto interessante o elettrizzante, allora qui vi voglio raccontare di 4 +1 luoghi che per me hanno fascino da vendere e danno lo spunto per qualche ragionamento complesso. Ok, taglio corto. Vi voglio parlare di:
- La tomba di uno degli uomini che hanno cambiato il corso della storia
- Un outlet sportivo misconosciuto
- uno spettacolo teatrale pompato
- Il palazzo della Cultura Banamex, con le sue esposizioni temporanee
- e infine qualcosa di più classico come il leggendario Museo di Antropologia (MNA)
La teoria dei grandi uomini
Da più parti, specie in questo periodo geopoliticamente esplosivo, si chiama in causa la teoria per cui sono le azioni dirette di singoli uomini a cambiare il corso della storia. Il destino non è scritto, i movimenti popolari o le ideologie di massa hanno un posto, magari in prima fila, ma alla fine, a smuovere le cose, sono le azioni, stupide o eroiche, di uomini, semplici uomini.

Kermit Roosevelt Jr. In Iran (l’uomo della CIA che fomentò il colpo di stato contro Mossadegh), Napoleone in Francia, Hitler in Germania, Rosa Parks che si rifiuta di alzarsi dai sedili degli autobus riservati ai bianchi in Alabama, Mohamed Bouazizi in Tunisia nel 2011 (le primavere arabe). Tutti uomini che con le loro azioni hanno profondamente inciso sul corso della storia. Se non ci fossero stati loro le cose sarebbero andate allo stesso modo?
Che questa teoria abbia una base di verità o meno poco importa, perché mi serve per introdurre il primo luogo di Città del Messico insolita.
Città del Messico insolita, la tomba di Hernan Cortes
Bene, in questo elenco di luoghi insoliti mi sembra necessario mettere Hernan Cortes. Il conquistador spagnolo ha un posto assicurato nella storia come colui che, con un pugno di uomini, ha sconfitto il potente impero Azteco (o Mexica).
La realtà è ovviamente più complessa, e un paio di libri (Tu sueño imperios han sido, di Alvaro Enrique e Il quinto sole di Camilla Townsend) potrebbero aiutarvi a chiarire alcuni aspetti di quella che è una storia incredibile, nel bene e nel male.

Il mio recente viaggio nella capitale messicana mi ha messo di fronte alla realtà nata da questo incontro – scontro tra due mondi, così diversi, quello degli Aztechi e quello degli spagnoli.

La tomba di Hernan Cortes si trova oggi a Città del Messico, in un angolo di una chiesa sobria nel centro storico della capitale, la Parroquia de Jesus Nazareno, e sia che vediate Cortes come un assassino senza scrupoli, un massacratore di uomini, oppure che lo vediate come un uomo semplice, un prodotto del suo tempo assetato di oro e gloria, ecco, davanti a questa tomba potreste fermarvi a riflettere.
Perché è innegabile che, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, il Messico di oggi è il risultato di questa con-fusione violenta tra il mondo europeo rinascimentale e gli antichi imperi dell’America Centrale.
Sportsplace outlet Città del Messico
Lo so, mischio il sacro con il profano e probabiblmente questo luogo no nvi stimolerà nemmeno complessi ragionamenti, ma permettetemi questa uscita nel mondo dell’abbigliamento sportivo.
Mentre ero a Città del Messico mi sono ritrovato ad andare alla ricerca di un paio di scarpe sportive che resistesssero alle intense sessioni di camminata, e alla fine sono capitato proprio in questo negozio nel quartiere di San Rafael, lungo la Avenida Ribera de San Cosme.
Non è un post pubblicitario e non è nemmeno una lode spassionata, il negozio è piuttosto grande ma non super fornito e le marche che vanno per la maggiore sono Adidas, Puma e Fila, quindi non tutti saranno contenti. Eppure si possono fare buoni affari, con offerte 4×2, prezzi bassi sia sul vestiario sportivo che sulle scarpe e poi siamo decisamente fuori dal caos di un grande centro commerciale o del centro storico. Come si dice, se passate da queste parti…
Il Teatro Fronton nella zona del Monumento alla Revolucion
Un teatro, si, proprio un teatro. Per essere precisi uno spettacolo teatrale piuttosto discusso che si tiene dentro al teatro Fronton. Io ho un certo debole per il teatro, anche in un altra lingua e anche al di fuori dell’Italia, alcune produzioni di Broadway sono incredibili e questa è certamente al livello delle più grandi.

In questo caso vi sto parlando dello spettacolo Malinche di Nacho Cano, un musicista, compositore e produttore discografico che ha ideato questo spettacolo, lo ha fatto debuttare in Spagna e poi lo ha portato in Messico.
Ora, dobbiamo essere sinceri, gli amanti della storia hanno sparato a zero su questo spettacolo e anche senza essere uno storico anche io ho notato certe incongruenze che allo spettatore moderno puzzano molto. Il tono generale dello spettacolo è un po’ da “volemose bene” con un livello di ingenuità storiche che farebbero storcere il naso anche nel 1985, figuriamoci oggi. Inoltre le ultime scene hanno un sapore tanto patriottico quanto quasi cringe.
Detto questo non voglio fare l’avvocato del diavolo perché per me lo spettacolo può essere visto. Sono 3 ore divertenti, con belle musiche, bei balletti e insomma, un musical che se staccate per un attimo il vostro lobo frontale giudicante, può trasportarvi in posti interessanti.

I biglietti si trovano online su malinchethemusical.com o direttamente alla biglietteria del teatro. La visibilità è eccezionale in quasi tutte le posizioni, ma io vi consiglio mezzanino sol 1 o 2 (circa 50 euro) o Galeria sol 1- 2 (circa 40).
Il palazzo della cultura Banamex
Questo è un più classicamente turistico di quanto vorrei ma non è troppo male, per cui seguitemi.
Se passeggiate per la via pedonale più conosciuta di Città del Messico (Av. Francisco Madero) ci passerete di certo davanti. Sto parlando del palazzo della cultura Banamex, un edificio coloniale restaurato che oggi ospita delle mostre temporanee.

Quando sono passato io c’era una mostra fotografica e una esposizione di statuine e sculture dedicate a temi religiosi (e in particolare alla nascita di Gesù) di pregevole fattura (peccato non ci fosse un negozio di souvenir).
L’edificio è molto bello, l’ingresso è gratuito e le esposizioni sono sempre molto interessanti per cui non esiterei a dare un’occhiata se siete da quelle parti.

Eccoci al +1, il museo nazionale di antropologia di Città del Messico
Se c’è un luogo che un appassionato di viaggi, culture e storie non si deve far scappare a Città del Messico, è proprio questo museo. Il MNA è letteralmente IL luogo dove si può cercare di capire che cosa era, e di conseguenza che cosa è, il Messico.
Ci sono circa 22 sale permamenti e non esagero se vi dico che potreste passare qui anche un’intera giornata. Popolamento delle Americhe, Toltechi, Olmechi, regni Maya, Mexica, Teotihuacan… queste sono solo alcune delle sale che potrete vedere, ognuna con manufatti di eccezionale valore simbolico e artistico.

Tra tutti, se dovessi fare una selezione, direi che le sale Maya, Mexica e Teotihuacan sono senza dubbio le più impressionanti, con storie, credenze e strutture sociali che vengono riflesse in reperti estremamente diversi da quelli che siamo abituati a vedere qui in Europa.
Credo sia proprio in casi come questi che mi sorge spontaneo chiedermi quale tipo di società si sarebbe sviluppata in America Centrale se il contatto con gli spagnoli non avesse portato al collasso questi regni (e/o alla per lo meno parziale fusione con il mondo culturale e religioso spagnolo)

Il fascino del museo è anche poi dato dalla struttura. Dopo l’edificio dove si trova la biglietteria e il negozio di souvenir (molto grande e con bellisimi articoli da regalo, tanto che molti dei miei souvenir sono stati comprati in questo negozio) si trova infatti la struttura chiamata para agua (ombrello) che occupa parte dell’atrio centrale da cui si accedono a tutte le sale.
Se anche solo avete un po’ di curiosità e se dovete scegliere uno solo delle centinaia di musei di Città del Messico, non esitate, questo è quello giusto. Specie se vi prendete una guida.

5 luoghi insoliti a Città del Messico, conclusioni
Città del Messico, lo avrete capito, ha un po’ di tutto. Multiforme, viva, storica, moderna, economica e costosa allo stesso tempo, la più grande città del centro e nord America ha, in qualche suo angolo, proprio quello che state cercando.
Oltre alle cose che vi ho indicato su Airbnb trovate alcune esperienze piuttosto interessanti:
- Andare a vedere una partita di calcio del campionato messicano (assolutamente consigliato da 50 a 100 euro con maglietta in regalo)
- Assistere ad un incontro di Lucha Libre
- Una serata per locali ad assaggiare i migliori cocktail della capitale messicana
Io ho partecipato alla prima e alla terza esperienza e sono rimasto affascinato dal calcio messicano e dall’atmosfera della partita, un po’ meno colpito dalla serata per bar (oltre al costo del tour su Airbnb si devono pagare a parte i cocktail in alcuni locali molto chic).
L’elenco che qui vi ho presentato vuole solo indicativo e certo non esaustivo. A CDMX potete infatti fare un salto allo stadio Azteca, al santuario della Santa Muerte, o ancora andare nei quartieri perifferici con la funivia (sempre con attenzione) e mille altre cose. Come si dice, CDMX è una città e un mondo allo stesso tempo.
Per questo credo che fra i miei suggerimenti, e la potenza di fuoco di Airbnb, penso possiate stare sicuri, Città del Messico lascerà un segno.
Bellissime creature, il post sui miei luoghi insoliti di Città del Messico è finito, ma se avete la forza di proseguire nella lettura vi lascio qualche idea:
Il carnevale di Las Tablas e Chitrè



