Il diavolo e la città bianca: una fiera mondiale, Chicago, fine 1800 e un serial killer a piede libero

Se mentre siete in fila alla posta, o dal panettiere, mi fermassi accanto a voi e cominciassi a parlare della fiera colombiana di Chicago del 1893 (precisazione d’obbligo, colombiana in questo caso è intesa come di Cristoforo Colombo, anche perché il 1892 segnava i 400 anni dalla “scoperta” dell’America da parte del nostro amico), nel migliore dei casi mi guardereste un po’ storto, nel peggiore potreste pensare che il caldo estivo mi abbia definitivamente fritto le sinapsi.

Eppure “Il diavolo e la città bianca”, il notevole libro di Erik Larson, parla proprio di questa fiera, di quello che oggi chiameremo Expo (vi ricordate Milano qualche anno fa?) e, soprattutto, di quello che successe intorno a questo evento. Perché, come in quasi tutti gli eventi mondiali che si rispettano, c’è moltissimo grasso che cola (in questo caso letteralmente).

Il diavolo e la città bianca di Erik Larson, copertina dell'edizione italiana. Io, per motivi che esulano dallo scopo del presente articolo, mi sono ritorvato una copia in inglese, paperback. Noi poveretti.
Il diavolo e la città bianca di Erik Larson, copertina dell’edizione italiana. Io, per motivi che esulano dallo scopo del presente articolo, ho ordinato una copia in inglese, paperback. Noi poveretti.

L’expo di Chicago? chi è costui?

Nel 1889 l’evento mondiale chiamato Expo si era tenuto a Parigi e Monsieur Eiffel se ne uscì con l’idea di una torre che avrebbe sfidato le capacità tecnico – costruttive del 1800, una struttura di metallo alta più di 300 metri che avrebbe dovuto simboleggiare la potenza industriale e la creatività artistica della Francia di fine ‘800.

Mappa con veduta a volo d'uccello della fiera di colombiana diChicago del 1893
Il diavolo e la città bianca, mappa con veduta a volo d’uccello della fiera espositiva di Chicago.

Il risultato finale sappiamo quale è stato, apprezzato al punto che la torre Eiffel si trova ancora lì.

Chicago però non era Parigi e nemmeno New York e la preoccupazione di tutti gli americani era che una città considerata culturamente rozza ed arretrata (potremmo aggiungere anche violenta, a tratti nauseabonda e con suolo apparentemente inadatto ad innalzare torreggianti costruzioni) non sarebbe certamente riuscita ad eguagliare Parigi e probabilmente avrebbe addirittura fatto vergognare quella potenza nascente che erano gli Stati Uniti.

Il primo treno dello stato di New York, in esposizione alla fiera di Chicago
Il diavolo e la città bianca, il primo treno dello stato di New York, in esposizione alla fiera di Chicago

La parte centrale del saggio romanzato di Larson (i cui diritti sono stati acquistati anche da Scorsese e Di Caprio per un film che però si sta facendo attendere) racconta proprio questa parte di Storia, che seppure relativamente oscura, rimane pur sempre Storia ufficiale con la S maiuscola.

Larson vi racconterà infatti le sfide architettoniche ed ingegneristiche che hanno portato alla realizzazione di quella che sarebbe stata soprannominata “La città bianca” e che una volta ultimata avrebbe stupito il mondo e segnato un nuovo standrad per l’architetturea americana, fino ad allora considerata piuttosto rozza ed arretrata.

interno Liberal Arts and Manifactures buiding, Chicago 1893
interno Liberal Arts and Manifactures buiding, Chicago 1893, fonte Wikimedia. Nel caso vi venisse qualche dubbio tutte le foto che trovate in questo articolo arrivano dal vasto portfolio che Wikimedia ha relativamente alla fiera di Chicago
Il diavolo e la città bianca. Materiale espositivo della fiera di Chicagodel 1893
Il diavolo e la città bianca, Parte espositiva relativa all’energia elettrica, una novità per l’epoca. Fonte Wikimedia

Il diavolo e la città bianca, avevi detto che c’è anche una parte romanzata?

Una buona metà del libro è però dedicata ad un evento, o meglio ad una serie di eventi, che sanno decisamente di cronaca nera. Nel contesto un po’ caotico della preparazione e svolgimento della fiera infatti, una serie di omicidi efferati, che farebbero impallidire anche il serial killer per antonomasia, Jack lo Squartatore, vengono commessi senza che in pratica nessuno se ne accorga.

Fiera di Chicago, Administration building
Il diavolo e la città bianca, Administration building

Di più non posso dire perché non voglio fare troppi spoiler ma il libro non è un thriller, per cui non preoccupatevi troppo.

Di questo prolifico serial killer, si sa però abbastanza poco e per questo Larson ha dovuto colmare questi vuoti con la sua immaginazione di scrittore. Non che questa parte del libro possa essere considerata incredibile o completamente fittizzia, ma certo la ricostruzione non ha la forza della ricerca storica che il resto del libro indubbiamente trasmette.

Una vista notturna della fiera di Chicago del 1893
Il diavolo e la città bianca, una vista notturna della fiera di Chicago del 1893

Io d’altronde sono un appassionato di Storia e per me nulla batte l’incredibile realtà dei fatti storici. Per questo, se mi chiedete un’opinione, ho trovato più interessante la storia della fiera che quella del serial killer. Certo è però che la storia di cronaca nera aggiunge una dimensione sadicamente poetica, sporca ed inquietante, ad un saggio che in alternativa celebra solo l’architettura e lo spirito imprenditoriale dell’America di fine ‘800.

Che cosa ha di speciale la Fiera colombiana di Chicago?

Credo sia difficile che le foto che ho pubblicato (quasi tutte prese dall’enorme archivio di Wikimedia) rendano giustizia allo sforzo costruttivo espresso dagli ideatori della fiera (e ovviamente dagli operai che hanno prestao il loro lavoro per innalzare gli edifici di questa Esposizione).

C’è senza dubbio qualcosa di Tartarico (e mi riferisco alla teoria complottista che riguarda l’impero della Tartaria) e di classicamente greco – romano in questa architettura americana. C’è, per la prima volta, una specie di matrimonio tra la tendenza al gigantismo un po’ burino, tipica dei lontani cugini del Nuovo Continente, e la grandiosità semplice, vagamente umile e “pura”, del classicismo europeo.

Per questo molte costruzioni di questa esposizione sono riportate, frequentemente, come esempio di architettura tartarica, cioè architettura che per noi comuni esseri umani sarebbe impossibile da innalzare, architettura che racconta le gesta di un impero enorme e avanzato, che la storiografia ufficiale avrebbe cancellato, ma che tanti, tanti anni fa, dominava il mondo.

Chicago, la Tartaria, serial killer e cospirazionismo

Non facciamo confusione, Erik Larson, ovviamente, nel suo best seller non nomina la Tartaria. All’epoca della prima uscita del libro, 2004, probabilmente non se ne parlava nemmeno. E la teoria cospirativa che riguarda la Tartaria è una delle più assurde che abbia mai sentito.

fiera di Chicago del 1893

Non di meno c’è qualcosa di straordinario, umanamente e architettonicamente straordinario, in questo Expò, qualcosa che a malapena viene trasmesso dalle foto che ci sono rimaste e non serve una teoria cospirazionista per spiegarlo.

La Grandiosità dorata della statua della Repubblica, la classicità imponenete della corte d’onore, le prime barche elettriche, l’uso generalizzato della corrente alternata, l’edificio delle Liberal Arts & Manifacture, all’epoca il più grande edificio al mondo, e ancora la prima ruota panoramica al mondo, la ferrovia sopraelevata, il lavoro meticoloso di ricostruzione paesaggistica tutto intorno agli edifici.

Disegno artistico che ritrae la corte dìonore della ifera di Chicago di notte.
Il diavolo e lacittà bianca, disegno artistico che ritrae la corte dìonore della ifera di Chicago di notte, con la statua della Repubblica in primo piano sulla destra.

Tutto questo è eccezionalmente affascinante e se poi ci aggiungiamo il mistero e il raccapriccio legato alla terribile scia di omicidi, classificati all’inizio come semplici sparizioni, in un momento in cui la città assisteva ad una crescita febbrile ed in parte incontrollata, se mischiate tutto avete un libro che vi porta a fare un interessante viaggio nel tempo e nella storia.

visitatori alla fiera di Chiacago del 1893
Il diavolo e la città bianca, visitatori alla fiera di Chiacago del 1893

Il diavolo e la città bianca è un classico che gli appasionati di storie e Storia dovrebbero assolutamente leggere.


Il post su Il diavolo e la città bianca di Erik Larson è finito. Se volete leggere altro vi lascio questi link:

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