M di Antonio Scurati

A questo punto vi devo parlare della serie M di Antonio Scurati. Ho aspettato a lungo, troppo a lungo, ma questa serie di libri non è una di quelle di cui tratto normalmente su questo blog. M è però, a mio parere, una serie per me fondamentale se parliamo di potere, populismo, fascismo nel XXI secolo e, più in generale, analisi/comprensione del fenomeno autoritario (giova sempre ricordare che il fascismo è invenzione italiana).

Come probabilmente saprete, la figura centrale di M, il protagonista assoluto è Mussolini, oggi più che mai di moda. Gli ultimi vivi testimoni dell’incubo fascista e della seconda guerra mondiale stanno ormai morendo, e il momento sembra perfetto per la risorgenza di un pensiero fascista e nazista, fortemente imbevuto di un razzismo che credevamo essere ormai scomparso dalla mente delle persone di quasi ogni livello d’istruzione, estrazione sociale o vicinanza politica.

Eppure.

Eppure siamo qui, a parlare di fascismo, e io a raccontarvi la mia su M di Antonio Scurati, perché è il momento giusto, il momento in cui un po’ di attenzione deve essere dedicata a questa ideologia che sembra non voler morire. Prima di lanciarci in lunghe disamine direi che dobbiamo precisare l’ovvio: M è una bella serie di romanzi (per la precisione sono 5 gli M: il figlio del secolo, l’uomo della provvidenza, gli ultimi giorni dell’Europa, l’ora del destino, la fine e il principio) e il valore letterario dell’opera è indipendente da quello che ci dice sulla storia e sul presente.

Di cosa parla questa serie?

il figlio del secolo immagine della serie. Fonte Il Mattino
M di Antonio Scurati, immagine della serie tratta dal primo dei 5 libri. Luca Marinelli interpreta magistralmente Mussolini. Purtroppo, sembra per ragioni politiche, la seconda stagione della serie tv prodotta da Sky sembra che non verrà mai alla luce. Comprensibile, la scomodità di questo libro e di questa serie è evidente, soprattutto per la destra e l’estrema destra, nostrana e MAGA di radice trumpiana. I parallelismi tra alcuni aspetti del movimento fascista e Mussolini con Trump e la corrente MAGA sono abbastanza interessanti. Fonte foto Il Mattino

La serie parla di M, M come Mussolini, il nostro dittatore che per un certo momento è sembrato avere quasi in mano i destini non solo dell’Italia ma anche del mondo intero. Qualche mese, al massimo un anno e mezzo, e quello che sembrava un destino di potenza si rivela nient’altro che una fantasia senza fondamento, una spacconata che al primo confronto con la realtà si scioglie come neve al sole.

Le traiettorie del Fascismo e dell’uomo che ne incarna fisicamente le sorti, l’uomo che è come una bestia e sente il tempo che viene, vengono disegnate con una forza e una maestria che sono proprie solo di un grande scrittore. Scurati prende la sostanza storica, l’enorme mole di studi, lettere, diari, articoli, libri, informazioni archiviate più o meno digitalmente, e le riassume, sintetizzando ed evidenziando, alcune volte saltando e altre soffermandosi.

Quello che viene fuori è un arco storico che può non trovare tutti d’accordo, il libro non è un saggio, ma rimane un romanzo, dove lo scrittore colma i vuoti e sceglie il ritmo. Questo, per me, credo non sia un difetto quanto un pregio. La capacità di sintesi di Scurati, unita alla sua scrittura ricca, viva, vivace e colorata, rendono il fascismo digeribile anche per chi è più giovane, anche per chi è a digiuno di veline, telegrammi, geopolitica e dottrina militare.

Perché M di Antonio Scurati è importante

M di Antonio Scurati. In questo caso una copertina delle domenica del Corriere del 1 marzo 1936 (fonte foto patriaindipendente.it)
M di Antonio Scurati. In questo caso una copertina propagandistica delle domenica del Corriere del 1 marzo 1936 (fonte foto patriaindipendente.it). M copre anche, parzialmente, la Guerra d’ Etiopia con gli orribili crimini di guerra che verrano compiuti dall’esercito italiano durante la guerra e dall’amministrazione coloniale di Graziani subito dopo il termine degli eventi bellici e l’inizio di un periodo d’occupazione che ha per molti versi assunto i toni di una pulizia etnica unita uniti asd eccidi che rimangono assolutamente impuniti quando non attivamente incoraggiati. La 7, recentemente, ha dedicato due puntate del programma Una goirnata particolare, alla storia del colonialismo italiano in Eritrea ed Etiopia. Assolutamente da vedere.

M di Antonio Scurati è importante per tre ragioni:

M di Antonio Scurati. Ecco come avrebbe dovuto essere una copertina più realistica della Domenica del Corriere
M di Antonio Scurati. Ecco come avrebbe dovuto essere una copertina più realistica della Domenica del Corriere
  • la prima è storica. Il libro non è un saggio, l’abbiamo detto, eppure ci sono i protagonisti del dramma del Fascismo ritratti senza vestiti addosso, mostrati pere quello che sono dietro le porte chiuse del potere, lontani dai riflettori. Lettere, diari, articoli di giornale, interviste, tutto viene recuperato, analizzato e rielaborato per produrre un risultato che senza dubbio è filtrato dal punto di vista dell’autore e dalle sue convinzioni, ma rimane pur sempre molto vicino alla realtà storica. Per qualcuno questo colmare i vuoti è un problema enorme, per me è una forza.
  • La seconda ragione è ovviamente legata al presente. Che cosa significa dire fascismo oggi, quali sono i fondamenti del potere autoritario e se possiamo rintracciare qualche aspetto del passato nei movimenti politici di oggi. Riflettere sulla storia porta inevitabilmente a fare delle comparazioni con il presente e questo è un bene.
  • La terza è più legata alla letteratura. M, tutti gli M di Antonio Scurati, sono dei bei libri, che sarebbe interessante leggere anche se parlassero di eventi fantasy, anche se fossero completa invenzione dell’autore. Certo il primo libro si porta dietro una forza enorme, una qualità di scrittura assolutamente da capolavoro che purtroppo non verrà raggiunta negli altri libri. Si, forse 5 libri sono un po’ troppo e si poteva stringere un po’ e farne 3 più densi, ma queste sono scelte che dobbiamo lasciare all’autore e sarebbe ingiusto soffermarsi più di tanto su questi aspetti. In particolare rimangon affascinato dalla prosa di Scurati; densa, colta, viva, capace di lasciare alcune combinazioni di parole assolutamente geniali (penso agli addomi prolassanti o alla fade canina).

Quindi che facciamo, lo leggiamo?

La risposta è chiara, assolutamente si. La serie di M di Antonio Scurati è tutta da leggere per comprendere qualcosa di più del nostro passato e del nostro presente.

Se lo sforzo è un po’ troppo importante, allora vi direi che dovete leggere almeno il primo della serie, perché delinea chiaramente il condizioni che hanno permesso ad una massa di facinorosi e falliti (materiale scadente, umanità di risulta Scurati fa dire a Mussolini) di raggiungere il potere e tenerlo per circa 20 anni.

Gli ulteriori 4 libri sono una discesa nell’abisso grottesco e violento, ridicolo e sadico, del fascismo istituzionale, quel fascismo che cerca di abbandonare la furia cieca con la bava alla bocca per mettere giacca e cravatta e sedere al tavolo dei potenti d’Italia e del mondo.

Un grande scrittore e una grande serie, se siete appasionati di storia non ve ne pentirete.


Il post su M di Antonio Scurati è finito. Volete leggere qualcosa su qualche altro libro? i miei ormai non li comprano più neanche i miei parenti per cui non ve li metto nemmeno, ma altri magari …

  • L’ultimo viaggio di Amundsen. Storicamente siamo più o meno nello stesso periodo. Il libro racconta della fine del dirigibile Italia di Umberto Nobile e la spedizione di Amundsen per cercare di salvarlo.
  • La storia del quasi arresto a Londra di Pinochet e di un nazista rifugiato in Cile: 38 Londres Street di Philippe Sands

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